Soul City

Dal 1988, sull’Appennino tosco-emiliano, si svolge una rassegna dedicata interamente al soul, quella musica scaturita dall’incontro di jazz, blues, gospel, rock e country che diede voce e visibilità alle battaglie dell’America nera per i diritti civili e per una cittadinanza degna di questo nome.

La rassegna ha un nome ben preciso: Porretta Soul Festival. Il tutto ha messo radici dal sogno di un ragazzo innamorato della musica di Otis Redding e di Rufus Thomas che, da adulto, si troverà ad abitare in via Otis Redding e a far sfilare le stelle della black music in un anfiteatro all’aperto – il Rufus Thomas Park – trasformando così la sua cittadina nella Città del Soul.

La formula funziona: i più prestigiosi cantanti e musicisti del passato e del presente fanno la fila per salire su quel prestigioso palco e il passaparola fa accorrere gli appassionati da mezzo mondo.

Soul City spiega come è potuto succedere tutto questo.

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