Come le foglie

Come le foglie

Donatella nasce nel 1954 e realizza il suo primo e unico disco nel 1974. In vent’anni di formazione artistica, lei ascolta, assimila, assorbe, divora un tale quantità e qualità di autori e interpreti (già artisti come Billie Holiday e Ella Fitzgerald, Edit Piaf e Brassens, provengono dagli ascolti in famiglia) che popolano il panorama musicale mondiale proprio in quegli anni: Mama Cass dei Mamas and Papas, Joan Baez, Joni Mitchell, Grace Slick dei Jefferson Airplane, Woody Guthrie e Bob Dylan, i Byrds, Sandy Danny dei Fairport Convention, Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Cream… ma anche della canzone popolare, italiana e straniera, da non poter restarne in qualche modo influenzata.

Nel 1970 esordisce sulla scena musicale milanese con diversi esponenti della musica pop-rock italiana dell’epoca: Claudio Rocchi (Volo magico n.1), Alberto Camerini (Bambulè), Eugenio Finardi (Tutto subito, dell’Lp Diesel, con pseudonimo), Loi & Altomare (Chiaro), Nino Tristano (Suonate Suonatori), Equipe 84 (Se si sa senza senso), Simon Luca (Per proteggere l’enorme Maria), con cui partecipa, come corista, per Fausto Leali all’edizione del 1973 del Festival di Sanremo. Le sue influenze dalla musica italiana sono: Gabriella Ferri e Mia Martini, oltre a Jenny Sorrenti, sorella di Alan e sua amica.

C’è una grande attenzione su di lei, e Donatella è forse l’unica interprete femminile, giovanissima, di un mondo che sta nascendo lì, in quel momento, con lei, il mondo della musica indipendente, alternativa, come si diceva allora. La sua voce è, fin dagli inizi, chiara, esplicita, coinvolgente (nel disco, canterà, per motivi di ristrettezze dei tempi di produzione, ma anche di salute, non al meglio delle sue possibilità). Negli anni successivi, avrà poi modo di completare il suo percorso di formazione canora, dapprima collaborando con Demetrio Stratos e Paolo Tofani, esponenti fondatori degli Area, poi studiando canto lirico, scoprendosi una splendida voce da contralto.

C’è stato un periodo, in cui è sembrato, che si potesse davvero cambiare il mondo. In Inghilterra e negli Stati Uniti è stato alla fine degli anni ’60. In Italia arriva un po’ in ritardo, nei primi anni ’70, proprio negli anni in cui Donatella, con questa sua bellissima immagine di folk-singer, con la sua chitarra e la sua voce meravigliosa, si presenta, sulla scena musicale. Donatella diventa sia pure per un brevissimo periodo, l’incarnazione di questo cambiamento. Un nuovo modo di intendere la vita e la relazione fra le persone…

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