Don’t listen to their bullshit!

The Beatbreakers - Don't listen to their bullshit

Ep d’esordio dei Beatbreakers per DVL-Dischi Vololibero. Una rassegna di folli incubi metropolitani e di diverse forme sonore combinate in una miscela esplosiva di garage-punk.

In una divergenza di linguaggi musicali, dal “rockabilly garagistico” al surf strumentale con qualche accenno hardcore-psichedelico, i Beatbreakers riprendono il passato e lo buttano nel tritacarne con la testa in un “altrove” ancora tutto da inventare.

Questo EP è un avvertimento a ridisegnare tutto il passato e rifiutare il presente, tornare all’elementarità dello “sfogo” rock ‘n’ roll. Essenza di questo sfogo, forse fine a se stesso, ma vivo e vibrante, è un grido infantile e anarchico, frutto della presa di coscienza per un’assenza di prospettive. Rifacendosi al lato più oscuro del garage, riescono ad appianare divergenze apparentemente insormontabili, a unire la violenza e la velocità del punk alle lente cadenze di un certo rock’n’roll, regalando una prova certamente adrenalinica.

Un decadente nichilismo surrealista e disperato, anche se loro preferiscono definirsi “sinceramente commoventi, come una caduta dalle scale”.

Curiosità: La copertina è una rivisitazione di una locandina cinematografica dei fratelli Stenberg per Sei donne in cerca di riparo (1927). I due fratelli costruttivisti russi riprendevano istantanee direttamente dalla pellicola combinandole in collage immaginifici. Questo modo di interpretare il design divenne presto un modello imitato da molti artisti.

Formato: Vinile EP 12” a 45 giri

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